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Santa Teresa di Gallura è uno dei pochissimi centri della Sardegna nato non come sovrapposizione di civiltà diverse con differenti esigenze, bensì in base a un progetto urbanistico che risale alla prima metà del secolo scorso. Tale progetto ha dato origine a una serie di strade disposte a scacchiera che fanno tutte quante capo a due piazze principali, piazza San Vittorio e piazza Vittorio Emanuele II. Sempre al secolo scorso si deve la denominazione del centro:Vittorio Emanuele l volle che la città prendesse nome dalla propria consorte. Una storia così giovane non deve tuttavia far dimenticare che i Pisani si erano insediati qui ai tempi delle repubbliche marinare, costruendo anche un castello nel Porto Longone, una serie di fortificazioni e un borgo che viveva di traffici con la vicina Corsica.Nella prima metà del quattrocento gli Aragonesi tuttavia la rasero al suolo e nei secoli successivi i padroni della zona furono solo i contrabbandieri galluresi e i pirati. Oggi Santa Teresa è non solo un vivace centro turistico al quale fa riferimento tutta l'ampia zona circostante, ma anche il porto di collegamento con Bonifacio, il centro più meridionale della vicina Corsica. |
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