La sagra di Sant'Efisio
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L'antico quartiere di Stampace è teatro, il 1° maggio di ogni anno, di una delle feste più significative dedicate al martire guerriero cui gli abitanti si erano rivolti per scongiurare i terribili effetti di un'epidemia di peste e dell'invasione dei pirati nel lontano
1655. Una solenne processione con il simulacro del santo parte da Stampace per concludersi nella chiesetta dedicata al santo a Nora, un borgo distante una trentina di chilometri. Proprio in questa località infatti il santo sarebbe stato martirizzato nel IV secolo d.C. Le donne e gli uomini della confraternita si trovano di buon mattino nella chiesa dedicata al santo, davanti alla quale la statua, rivestita di preziosi broccati, viene issata sopra un carro trainato da buoi. Inizia così la processione cittadina, che si conclude alla chiesa di San Giorgino. Cavalieri del Campidano in sella a cavalli ornati di fiori, miliziani armati di archibugi, guardiani in frac e cilindro, il rappresentante ufficiale della città in costume aragonese scortato da due valletti, anche loro in costume, sono i protagonisti del corteo. Dopo la sosta a San Giorgino il corteo prosegue fino a Nora, fermandosi per la notte a Sarroch. Il 4 maggio, sempre di buon mattino, il corteo inizia il suo lungo viaggio di ritorno che si conclude a Cagliari, accolto dai fedeli.
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